| Chi siamo
Patrizio
Paci, amministratore di WAFER ZOO, è figlio di agricoltori da generazioni
e già dal 1979 opera nel settore agricolo – foraggiero. Legato, quindi, tradizionalmente
alla terra ed alle conduzioni di terreni agricoli, negli anni ha sviluppato l’attività
organizzando la raccolta e la trasformazione delle coltivazioni foraggiere, coltura
particolarmente in voga nel territorio marchigiano.
Ponendo particolare attenzione
alle richieste del mercato mangimistico nel 1984 costituisce la società PACI &
PAGLIARI insieme ai fratelli Fabio e Graziano Pagliari. La società capostipite del
Gruppo, PACI & PAGLIARI, è la struttura portante dell’attuale gruppo di aziende,
alla quale è collegata la WAFER ZOO SRL, specializzate nella conduzione di terreni
agricoli per la raccolta e trasformazione di materiali agricoli vegetali.
L’attività
principale del Gruppo, in particolare, consiste nella produzione, trasformazione
e commercializzazione di mangimi semplici ad uso zootecnico, i cui principali componenti
sono le coltivazioni foraggiere in genere. Per poter svolgere compiutamente la propria
attività il Gruppo ha suddiviso le varie fasi produttive attraverso la costituzione
di tre stabilimenti agro-industriali: il primo nel comune di Mombaroccio nel 1984, il secondo realizzato in provincia di Modena nel 1997 e l’ultimo rilevato nel comune di Orciano di Pesaro (WAFER ZOO SRL acquisita nel 2001). Tutti gli stabilimenti appena menzionati, sono dotati di impianti di disidratazione, macinazione, compattazione dei vegetali fibrosi in balloni parallelepipedi e da macchine pellettatrici per la produzione di pellet vegetale ad uso zootecnico o pellet di legno ad uso combustibile rinnovabile.
Con la realizzazione dell’impianto a biomasse vegetali la WAFER ZOO intende creare
una nuova opportunità per l’agricoltura locale reduce da una crisi generalizzata
del settore, anche a seguito della nuova politica agricola comunitaria attuata nel
2005. Per l’agricoltura locale, infatti, sarà accessibile un nuovo mercato per un
rilancio economico che interessa la valorizzazione dei prodotti agricoli secondari derivanti da coltivazioni nobili oltre alle coltivazioni energetiche inserite nei piani colturali aziendali.
Le biomasse vegetali
da coltivazioni energetiche, infatti, possono essere coltivate anche su terreni
abbandonati o non coltivati per il mantenimento del set-aside. La biomassa vegetale
è una risorsa ampiamente disponibile, pulita e rinnovabile, che attraverso la produzione
di energia elettrica non contribuisce all’aumento dei gas ad effetto serra, in particolare
anidride carbonica.
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